
Complicatibus: - E pure dovrebbe esserci da qualche parte un luogo, una piccola porzione di tempo, d'esistenza: ora, qui, in questo preciso momento, in questa camera d'albergo, dovrebbe pur esserci la possibilità di un fatto, di una storia finalmente.
Simpliciter: - Finalmente un racconto?
Complicatibus: - Il racconto dei fatti, una storia come un'altra.
Simpliciter: - Ma 'il racconto d'una storia come un'altra' non è scrivere senza necessità di scrivere?
Complicatibus: - Si potrebbe scrivere fingendo di scrivere, o fingendo che vi sia questa necessità data dall'avere un dolore, uno qualsiasi.
Simpliciter: - E allora perché non dall'avere una gioia, una qualsiasi?
Complicatibus: - O di non aver né l'uno né l'altra, e ciò sarebbe la vera finzione.
Simpliciter: - Fingere completamente che non vi sia nessuna necessità?
Complicatibus: - Ecco, appunto, solo e soltanto finzione, ora mai qui, o ora sempre qui, e comunque.
Simpliciter: - Come comunque? come fare senza alcuna necessità, come fare senza alcun dolore, come fare senza alcuna gioia?
Complicatibus: - Il fatto che non si abbia la necessità, né del dolore né della gioia, non è forse questo, appunto questo, che, in questo momento, in questa camera d'albergo, ora, qui, dà gioia, o dolore, non è forse questa, proprio questa, la necessità?
Simpliciter: - Forse questa, forse questo...
Complicatibus: - Il dolore d'avere la necessità del dolore, e non esserne capace.
Simpliciter: - E perché non la gioia d'avere la necessità della gioia?
Complicatibus: - Ma non esserne capace.
Simpliciter: - Fingere completamente, e non esserne capace?
Complicatibus: - Al contrario! fingere completamente fin ché si sia capaci della necessità del dolore della necessità.
Simpliciter: - E allora perché non finché si sia capaci della necessità della gioia della necessità? Non resterebbe nient'altro che raccontare.
Complicatibus: - Non resta nient'altro da raccontare, forse.
Simpliciter: - Forse?
Complicatibus: - Forse fingere che la mente sia completa, tanto da non essere capace di nient'altro; o che si mente completa ma, in vece, sia vuota, completamente vuota di tutto: di nulla piena, completa, mente di non esser capace di nient'altro che raccontare il nulla che ha da raccontare.
Giovanni Campi